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Mi permetto di esprimere anch’io, nella mia duplice veste di medico e di “politico”, due parole riguardo alla nomina del nuovo direttore del SORES (Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria).

Innanzitutto voglio ricordare che la gestione dell’emergenza-urgenza sanitaria regionale è un compito delicatissimo con pesanti ricadute sulla popolazione.

Il servizio attualmente presenta purtroppo numerose criticità e infatti siamo in molti ad attendere un’importante riorganizzazione.

Da subito dico che non voglio entrare nel merito dei problemi sanitari che riguardano il dottor Amato De Monte. Non è affar mio sapere se sia stato vaccinato o meno, per quali motivi non sia ancora vaccinato, se abbia o meno intenzione di vaccinarsi, quando e con quale vaccino: fa parte della sua vita privata, che è giustamente tutelata dalla “privacy” e dal segreto professionale.

Sul dottor De Monte non posso, però, non sottolineare il fatto che se avesse veramente voluto dirigere il SORES avrebbe potuto partecipare al concorso bandito già mesi or sono, presentando il suo curriculum e cimentandosi in un esame. Ribadisco che è già in atto un concorso al quale, da quello che apprendo dai giornali, hanno partecipato quattro medici che presumono di essere capaci di assumersi tale responsabilità. Fra questi il nome del dott. Amato De Monte non è presente.

Ora, per dirigere proficuamente il SORES non è sufficiente la laurea in Medicina e neanche l’aver conseguito un titolo di specializzazione. È mia opinione che neanche l’avere diretto per anni un reparto/dipartimento ospedaliero sia sufficiente.

Per dirigere l’emergenza-urgenza devi aver lavorato lì per anni, conoscere le problematiche, conoscere i territori, aver a che fare con persone e figure che ci lavorano quotidianamente. A ciascuno il suo! Io, ad esempio, non mi permetterei mai di prescrivere farmaci per trattare il diabete o la stessa ipertensione così come difficilmente un mio Collega, anche specialista in una branca chirurgica, si permetterebbe di prendere il mio posto in un intervento cardiochirurgico.

Solo chi ha acquisito esperienza può pensare anche allo sviluppo del settore implementando alcuni aspetti in un’ottica di miglioramento della sicurezza dei cittadini. La direzione del SORES nell’anno 2021 necessita di una apertura verso orizzonti più vasti. Ne cito solamente uno: la formazione capillare dei “laici”. A cosa servono i tanti defibrillatori che finalmente si vedono nelle città della Regione se in pochi sanno effettuare le manovre rianimatorie cardiopolmonari di base (BLS)?

Il mio augurio è quindi che venga espletato, nei tempi più brevi possibile, il concorso già in atto e che “vinca il migliore!” fra i candidati che vi hanno partecipato ritenendo di avere tutti i titoli e tutta l’esperienza per poter dirigere quella delicata Struttura. Lasciamo che persone “comandate d’ufficio” continuino a svolgere le mansioni cui sono già delegate.