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Leggo su “Il Piccolo” del 16 gennaio 2017 “Defibrillatori in Piazza Unità e sulle auto dei vigili urbani” e che “Un defibrillatore verrà sistemato sotto i portici” del palazzo comunale (qui la versione online).

Credo che la notizia vada ridimensionata: si sta parlando solamente di una mozione “licenziata per la discussione in Aula” da una Commissione consiliare permanente. Da qui a vedere una colonnina con un defibrillatore sotto i portici del “Palazzo Cheba” il percorso è lungo, articolato e non privo di ostacoli. Dovrebbe essere chiaro che le Commissioni non hanno potere deliberativo.

“La mozione è un atto di indirizzo deliberato dal Consiglio comunale per esprimere posizioni su determinati argomenti o per formulare intenti e istanze ovvero per impegnare il Sindaco e la Giunta al compimento di atti o all’adozione di iniziative di propria competenza.” recita il comma 1 dell’Articolo 69 del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale”.

La mozione di cui si sta parlando, la numero 44 della consiliatura Dipiazza dell’anno 2016, ha davanti a se ancora un percorso lungo e travagliato: dovrà essere calendarizzata, venir discussa in Aula durante una seduta del Consiglio comunale (già preannunciati alcuni emendamenti migliorativi che verranno anch’essi discussi durante i lavori), dovrà essere votata ed approvata o fatta propria dal Sindaco o dall’Assessore competente. A questo punto il Sindaco o la Giunta hanno 45 giorni per  “comunicare alla Conferenza dei Capigruppo le deliberazioni e le direttive adottate in attuazione delle mozioni e degli ordini del giorno approvati dal Consiglio.” (Articolo 72 comma 2 del citato Regolamento).

Essendo una mozione che impegna, fra l’altro, “a verificare la possibilità di mettere a bilancio l’acquisto di” defibrillatori ed altro materiale utile nelle manovre rianimatorie, il percorso diventa ulteriormente complesso perché sarà cura della Giunta comunale programmare quelle eventuali variazioni di bilancio e quant’altro possa rendersi necessario per attuare il deliberato della mozione stessa (permessi edilizi per la costruzione della colonnina riscaldata che contenga il defibrillatore, ad esempio…). I tempi si allungano e la realizzazione diventa incerta…

I meccanismi della politica andrebbero conosciuti.

Da parte mia, che assieme alla Consigliera Barbara Dal Toé sono uno dei firmatari della mozione, la promessa di seguire attentamente il percorso che farà questa mozione.